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Cerqueto InForma

Storia, cultura e vita di un paese

Archivio per "Ricette locali" Rubriche


La ‘mpanatë (impanata di ricotta e siero)

La 'mpanatë E’ ancora un privilegio di pochi poter gustare, a colazione, la ricotta ancora tiepida unita al pane raffermo imbevuto dello stesso siero da cui è nata la ricotta. Tassativa la ricotta ottenuta dal latte di pecora,  a grana sottile, delicata e  allo stesso tempo saporita e particolarmente gustosa. Mi racconta mamma che, da piccola, d’estate e di buon’ora, spesso si recava in montagna per  mangiare la ‘mpanatë   dello zio Francesco, che di ricotta ne produceva una grande quantità tutte le mattine. (altro…)

Sapori del passato: la pecora alla callara

La pecora  alla callara, ricetta tipica della nostra tradizione culinaria di montagna, vanta origini molto antiche. Nata fra i pastori, lungo i tratturi della transumanza , è il piatto più vicino alla nostra plurisecolare cultura pastorale.  Durante il lungo tragitto spesso capitava che molte pecore morissero di vecchiaia, di malattia o di stanchezza. Certamente le loro carni non potevano essere sprecate  e venivano così preparate con quello che si aveva a disposizione:  il vino, le spezie offerte dal territorio circostante, la callara, che il pastore portava sempre con sé per preparasi il cibo. (altro…)

La produzione del pane: tradizione e modernità

Ph. Isabella Del PapaIn occasione del prossimo 10/09/2014, data del secondo compleanno del mio lievito alla mela rosa, ho pensato di raccontare, attingendo naturalmente alle fonti storiche relative alla tradizione cerquetana, costituite per la maggior parte dalla narrazione  da parte di nonna Isabella e con l’ausilio di mamma Rita,  come si faceva il pane una volta e come è cambiata col tempo la sua produzione.

L’importanza del pane, non solo come alimento indispensabile nella vita dell’uomo, ma simbolo e metafora ricorrenti anche nelle più svariate opere letterarie, oltre che espressione di consuetudini legate a diverse culture, è da sempre riconosciuta dalla società, finanche da quella globalizzata, contemporanea. (altro…)

La panonda

La panonda - Ph. Giorgio Brazzoduro  A  Cerqueto i nostri nonni, quando la mattina portavano le greggi al pascolo, si preparavano una colazione davvero ottima.
Per questa colazione occorre:

  • 1 fetta di pancetta o  guanciale di maiale ( un tempo si usava anche il lardo)
  • 2 fette di pane
  • lo spiedo
  • brace ottenuta con legna di quercia o faggio

Preparazione:

Preparata la brace, infilare la fetta di guanciale nello spiedo, avvicinare lo spiedo al fuoco mantenendolo ad una certa distanza in modo che il guanciale cominci a liberare il grasso senza bruciare.  Quando quest’ultimo comincia a sgocciolare, mettere il guanciale tra le 2 fette di pane e premere facendo una leggera pressione  in modo da far uscire l’unto e ungere il pane. Ripetere questa operazione diverse volte fino a quando il pane non sia ben unto. Quando il guanciale ha raggiunto la giusta cottura, toglierla dallo spiedo e poggiarla tra fette di pane.

Una vera delizia!! E’ matto chi non l’apprezza!

Antonio Leonardi

Li talloppë, polpette di ricotta

Li talloppë, polpette di ricottaINGREDIENTI
350 gr di ricotta di pecora
140 gr di pangrattato
1 cucchiaio di prezzemolo tritato
40 gr di grana grattugiato
2 uova intere
sale  e pepe a piacere
olio per friggere

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Ravioli

 Ingredienti per 6 persone

Per la sfoglia:

4 uova
400 gr di farina

Per il ripieno:  

500 gr di ricotta di pecora
un mazzetto di prezzemolo tritato finemente
un rosso d’uovo
sale q.b.
 una  spolverata di noce moscata e/o  qualche foglia di finocchietto selvatico (altro…)

Li ciciarïllë

Li ciciarïllëLa pasta un tempo veniva lavorata tutta a mano, raramente si acquistava. C’erano diversi tipi di pasta fatta in casa, senza o con uova. Quest’ultima più saporita, solitamente si faceva la domenica o nei giorni di festa. I ciciarellë sono un tipo di pasta veramente semplice e veloce, una specie di polenta fatta con farina di grano duro. A cottura ultimata  l’impasto risulta  pieno di piccoli grumi. L’uovo è indispensabile per una maggiore tenuta dell’impasto. (altro…)

Fujjë strascїnitë – Cavolo verza stufato

Un contorno leggero e saporito  per essere in formaVerza stufata, Fujjë strascїnitë

 

INGREDIENTI –  per 4 persone

1 chilo e mezzo di cavolo verza

2 spicchi d’aglio

1 bicchiere di vino bianco

olio extra vergine di oliva

peperoncino piccante

3 foglie di alloro

sale (altro…)

Come preparare un ottimo “lievito madre”, fragrante e genuino!

Tra le meraviglie del nostro paese si possono scoprire “ingredienti magici”, con i quali realizzare ottime pietanze,  naturali ed incontaminate da agenti chimici, pesticidi, gas inquinanti, a differenza degli innumerevoli e tanto reclamizzati prodotti biologici, che poi, a ben guardare, tali non sono. Senza cadere in facili equivoci ed inutili generalizzazioni, in realtà esiste e ci viene offerta quotidianamente, anche nei supermercati, nelle aziende agro-alimentari, eccetera, una vasta gamma di prodotti realizzati con materie prime naturali, o comunque non trattate chimicamente.
Soltanto, e questo certo è innegabile, i prezzi di determinati cibi che vantano caratteristiche e proprietà organolettiche (come ad esempio olio, farina, vino, pasta, e tantissimi altri) pregiate, sono elevatissimi e non certo, specie di questi tempi, alla portata di tutte le tasche! (altro…)

Olive ‘ndossë

Ingredienti

  • 1 kg. di olive verdi, possibilmente della qualità Intosso
  • 25 gr. di soda
  • sale q.b, acqua
  • bastoncini di finocchio fresco

Procedimento
In un recipiente versare le olive, aggiungere acqua fino a coprirle, il sale e la soda precedentemente sciolta in acqua tiepida. Lasciare agire la soda per 24 ore mescolando spesso. Dopo le 24 ore controllare se le olive sono pronte (basta vedere se la polpa delle oliva si stacca dal nocciolo). Successivamente sciacquare le olive almeno due volte al dì per qualche giorno finchè l’acqua non risulti limpida e ogni volta che si rinnova l’acqua, aggiungere del sale. Quando l’acqua risulta limpida, far bollire in un pentolino i bastoncini di finocchio, lasciar raffreddare e versare il tutto (compresa l’acqua del finocchietto bollito) nel recipiente con olive e acqua, aggiungere nuovamente sale e lasciar insaporire. Per conservare più a lungo le olive n’dossë, porle in vasi di vetro a chiusura ermetica con la propria acqua e far bollire i vasi  per 5 minuti. (altro…)

Timballo delle feste

INGREDIENTI
4 mozzarelle
burro q..b
5 uova
200 gr. di parmigiano grattuggiato (altro…)

I tarallucci di San Biagio

Ingredienti

(per 15 tarallucci – Mediamente con un uovo si ottengono tre tarallucci)
5 uova, farina q.b., acqua bollente, acqua fredda. (altro…)

La pastuccia


INGREDIENTI  ( per 6 persone)

1Kg di farina di granturco, sfricoli (pezzettini di guanciale di maiale  oppure pancetta precedentemente soffritti), sale, olio di oliva, 2 salsicce di fegato,  cargini (fichi secchi), acqua bollente.

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Le rape sott’olio

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Le nostre virtù

Ci sono virtù e virtù…..Non mi riferisco alle virtù quali  serietà, moralità, lealtà, bontà d’animo ma ad un piatto tipico della nostra cucina tradizionale. Io però tengo a precisare che le “ le virtù” cucinate e distribuite da vari ristoranti e trattorie in Teramo e provincia non hanno nulla a che vedere con quelle “ nostrane” di Cerqueto.  Perché? (altro…)

Acqua cotta con le voliche

Tra le  numerose le ricette provenienti dalla tradizione culinaria cerquetana,  povera e contadina,  c’è l’acqua cotta . (altro…)

Panzanella e ciav’dèllë

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La colazione di Pasqua

   La tradizionale colazione di Pasqua  a Cerqueto é un vero e proprio pasto,  molto ricco.  Da sempre ha religiosamente rappresentato la fine del digiuno e la celebrazione del ritorno alla vita. Diverse sono le pietanze: la particolare  frittata di Pasqua, salame, uova sode,  le mazzarelle e poi c’è la tradizionale pizza pasquale.

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Antipasto della vigilia


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Dolci di Natale

CAGGIONETTI “ LI CARGINITTE”

Sono tra i più noti dolci cerquetani e abruzzesi. Si preparano soprattutto in inverno e durante il periodo natalizio ogni famiglia prepara i suoi “carginitte”. Somigliano ai ravioli  e prevedono un ripieno, la massa che li ricopre si presenta molto friabile.

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Li scarpelle ‘mbosse

Ingredienti  per 6 persone

Per le scarpelle

  • 6/8 cucchiai di farina
  • 6 uova
  • 6 bicchieri di acqua
  • 60 g. di pecorino o parmigiano (a scelta)
  • pepe macinato al momento

Per il brodo

  • 1/2 Kg di carne di maiale o mista  o solo manzo per un brodo più leggero
  • 1 osso da brodo
  • 1 carota
  • 1 costa di sedano
  • 1 cipolla piccola
  • 5 pomodorini ciliegino oppure 1 pomodoro maturo
  • prezzemolo
  • sale
  • chiodi di garofano (se graditi)
  • 2 l.di acqua

Preparazione:

Scarpelle

  • Frullare uova e  farina ben bene e aggiungere successivamente l’acqua fino ad ottenere un composto liquido ma abbastanza consistente. Lasciar riposare un pò di tempo
  • Riscaldare bene una padella  antiaderente ( per la prima scarpelle si può ungere la padella con un goccio di olio se necessario)
  • Versarvi un po di pastella ruotando la padella in modo che il fondo sia ricoperto da uno strato sottile.
  • Dopo un minuto, infilando una spatola sotto la scarpelle, rigirarla e farla cuocere per un minuto ancora. Se siete brave, potete girarla in aria facendo in modo che  ricada sulla padella e non per terra! Mano a mano che sono pronte e raffreddate,  mettere le scarpelle l’ una sull’altra.

Se avanzano delle scarpelle potrete congelarle avvolte in sacchetti di politene. Per scongelarle porre in frigo per qualche ora.

Brodo di carne

  • In una pentola adatta mettere la carne e l’osso, ricoprirla con 2 litri d’acqua fredda ed iniziare la cottura.
  • Pulire e  lavare le verdure e, se lo desiderate, steccare la cipolla con i chiodi di garofano.
  • Appena il brodo inizia a bollire, abbassare il fuoco e schiumare se necessario.
  • Aggiungere le verdure e lasciar sobbollire con coperchio per almeno 2 ore e 1/2 schiumando di tanto in tanto.
  • A cottura terminata lasciare che si intiepidisca, quindi scolare la carne, l’osso e le verdure e filtrare il brodo con un colino a maglie fini. Quando il brodo è freddo togliere dalla superficie il grasso in eccesso per  un brodo più leggero.

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