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Cerqueto InForma

Storia, cultura e vita di un paese

Archivio per "Curiostà d’altri tempi" Rubriche


Quando andare a scuola era un lusso

Famiglia  Di MatteoAi tempi della mia infanzia e fin oltre metà degli anni ’60, Cerqueto aveva un bel numero di abitanti, pur essendo anni segnati dall’ emigrazione nelle lontane Americhe e in città, come Roma, alla ricerca di un lavoro e un avvenire migliore.
Cerqueto era veramente lontano! Quando nevicava si rimaneva isolati da tutto e tutti. Solo la radio, quando la neve non aveva rotto i fili della luce, ci dava notizie dal mondo…E nevicava spesso! Ricordo una nevicata nel mese di Ottobre e le pecore di Vincenzo Zalabra (detto tenente) attraversare il Piano in un viottolo tra la neve. (altro…)

La festa di S.Egidio

Il dì di festa il suono delle campane apriva la giornata di S. Egidio ma i preparativi erano iniziati molti giorni prima.

Si occupavano di organizzarla cinque deputati, nominati dal sacerdote, durante la messa di mezzogiorno del 15 Agosto. Era un onore fare “lu dïputatë dë Santaggidië. (altro…)

Poveri, abbandonati e…

Era un tiepido pomeriggio primaverile, agli inizi degli anni ’60. Avevo quasi 10 anni ed ero una bimbetta vivace ed allegra. Seguivo sempre la mia famiglia nelle loro uscite festive e non. Sì, fu proprio allora che udii dal palco, un “palchetto” paesano improvvisato per la campagna elettorale, un signore che diceva: “povera Cerqueto, è stata, è, e sarà sempre una pedina manovrata dai fanesi. Quelle parole mi sembravano leggere e scherzose, però, sapevo già, poiché spesso giocavo a dama con mio padre, che la pedina aveva un valore inferiore alla dama e veniva mossa con facilità. Subito mi resi conto del significato allegorico di quella frase. Mio padre, allora quarantenne, lui sì ne aveva fatte di “battaglie” per difendere i diritti dei cerquetani. (altro…)

Paesaggio: storia e memoria del tempo – Le cascate del Fosso di Cerqueto

Nel sito di Antonio Palermi “auaa.it” (espressione ascolana, città dell’autore, ma anche cerquetana, usata per esprimere stupore di fronte ad un avvenimento o panorama di particolare bellezza) si parla delle  “cascate del fosso di Cerqueto”. Le cascate si trovano in un luogo impervio ai confini dei territori di Cerqueto e Pietracamela. In inverno sono spesso ghiacciate a causa della loro perfetta esposizione a Nord. La cascata più grande presenta il notevole salto di circa 25 metri. Sono  posizionate non lontano dalla fonte de “li Urë”, che, come suggerisce il nome, ha la stessa loro esposizione.

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MARISCIA’ ! …. YA ! ! … PR’SENT

Ci saranno migliaia di foto ricordo di “Marisciall” (Abramo Moretti  nato nel 1920 … “ma quant’ ahi’?”  …. “so d lu vint fatt li cunt” !!) ma così elegante forse poche!

E’ veramente elegante, cravatta!, vestito lungo al punto giusto!, pulitissimo! Profumatissimo !… e sorriso del vincitore! (altro…)

La chiesa di S. Antonio a Cerqueto

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La ruota dei proietti

Anche a Cerqueto fino ai primi anni del secolo scorso, c’era la ruota dei proietti o più precisamente la Rotë dë  Ruscë, come veniva chiamata dai cerquetani, dal soprannome del proprietario della casa dove essa era ubicata. I  proietti erano i bambini abbandonati, letteralmente buttati via (dal latino  proicere formato da projacere, gettare avanti a sè). (altro…)

La grande abbuffata

Oggi si chiama “Sopravvivenza”,  sono tre giorni  di “ritiro spirituale”, mentre ai miei tempi c’era un giorno dedicato ad una   grande mangiata in montagna, ai prati di Cerqueto, in compagnia di amici e parenti. (altro…)

Una serenata indimenticabile!

Con il n°3  ho iniziato a collaborare a Cerqueto InForma con l’entusiasmo di chi, giunto ad una certa età, vuol ripercorrere la vita di Cerqueto  attraverso i numerosi ricordi e le tante emozioni. Emozioni e ricordi da lasciare ai posteri, vera e  autentica  vita comune,  vissuta con tanti sacrifici ma anche  tanta allegria.  E  proprio l’allegria è alla base di  questo mio ricordo che risale all’inizio degli anni 70. Doverosa è la premessa che segue per comprendere ciò che sto per descrivere. Mio padre, Natale Guida, ha vissuto  da giovane a Cerqueto, prima di partire per tre campagne di guerra e tre anni di prigionia in Germania. Alla fine della seconda guerra mondiale, come tanti altri cerquetani,  si era trasferito a Roma con la propria famiglia in zona Belsito-Montemario .  Giunto alla meritata pensione, tornava sempre molto volentieri, a passare 4-5 mesi estivi nel suo paese nativo dove ritrovava gli amici della gioventù. (altro…)

L’indovino a Cerqueto

Nel 1928 accadde  a Cerqueto un fatto abbastanza insolito. In  una bella e luminosa giornata di luglio il paese si anima alla notizia che è arrivato l’indovino.  Curiosità, stupore, un passaparola immediato …. la strada principale del paese si riempie di gente e dagli usci delle case escono donne e bambini attaccati con le manine ai ” ‘uarnielle ” – le lunghe gonne colorate – delle loro mamme. Tutti, festosi ed emozionati  per l’evento insolito,  vanno verso un’unica direzione e cercano di sapere come possono approfittare della singolare opportunità.
Fin dai primi albori della civiltà e per millenni sono stati numerosissimi gli esempi di uso e pratiche di divinazione e hannorappresentato le più vivide interpretazioni della vita di tutti i giorni. La divinazione scaturiva dalla profonda convinzione che le cose del mondo fossero associate e si muovessero contemporaneamente. Anche se bandite dalla scienza e dalla Chiesa cattolica, tuttavia, parecchie tradizioni pagane dell’antichità, fra cui le pratiche magiche e il ricorso agli indovini, hanno resistito tenacemente e hanno continuato a prosperare fra la gente comune e non, più o meno sprovveduta. (altro…)

La magica arte dei carbonai

Quella dei carbonai è stata per lungo tempo una delle attività più antiche e redditizie anche  a Cerqueto perché un tempo si produceva il carbone non solo per uso domestico ma come fonte di guadagno.  Sono ancora ben visibili i segni delle numerose carbonaie che  fumavano fino agli anni 50 nel nostro bosco, Collembrésche, ricco principalmente di faggi. (altro…)

Cerqueto da sempre laboratorio d’arte

Il giorno 25 dicembre 1930 fu allestito nell’abitazione di Pietro Egidio Pisciaroli un vero e proprio teatro grazie all’iniziativa dell’indimenticabile maestra Consolina  De Federicis coadiuvata dalle allora aspiranti insegnanti Giuseppina Zaccagnini e Maria Vincenza Di Cesare.

Con l’intento di divertire grandi e piccini furono rappresentate scenette di vario tipo, interpretati atti di opere liriche del Verdi e alcuni passi della Gerusalemme Liberata del Tasso.

Tra gli attori esordienti Profeta Pisciaroli, Egidio Leonardi ed il fratello Pietro,   oltre naturalmente a tanti altri.

Un ricordo indelebile nella memoria di Lino Bianchini che all’epoca aveva cinque anni.

Gianna Lisii

Perché il nome “vaccarecce”?

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