Archivio per ". Arte & Cultura &Tradizioni" Rubriche
Longobardismi nel nostro dialetto
Numerosi studi storici del Medioevo dimostrano la presenza, importante e intensa, dei Longobardi in gran parte delle contrade abruzzesi. Le opinioni circa l’occupazione della provincia romana Valeria, e della V Regio, Picenum, da parte dei Longobardi sono contrastanti ma, con certezza, sappiamo che, provenendo dalla base di Rieti, si stanziarono molto facilmente tra le nostre montagne, lasciando ai Bizantini solo sporadici presidi lungo le coste. La dominazione longobarda durò ufficialmente dal 571 al 774 ma, in Abruzzo, il longobardo ducato di Spoleto, con i sette gastaldati iniziali (circoscrizioni amministrative: Marsi, Amiterno, Penne, Chieti, Forcona, Aprutium, Valva), con gli stessi confini delle giurisdizione diocesane, ebbe una a vita molto più lunga. (continua…)
Il poeta Saro, gregario fedele di sogni

È per ricordare il poeta Saro Gianneri, prezioso e insostituibile collaboratore di Cerqueto InForma, che ho voluto rileggere Giostra di falene, il libro di poesie di Saro, pubblicato circa due anni fa (Edizioni Del Leone). La rilettura delle poesie è sempre un’esperienza nuova e profonda, ma, in questo caso, è stato anche un modo per comprendere appieno il messaggio di vita che Saro ci ha lasciato in eredità e per esorcizzare la desolazione e il vuoto che un poeta, quando scompare per sempre, lascia intorno a sé, pur continuando a vivere nei suoi versi a lungo e forse per sempre. (continua…)
L’antica arte della tessitura
L’interesse innato per le attività, gli utensili e gli strumenti del passato, hanno indotto Vincenzo Pisciaroli a costruirsi un telaio in legno, in tutto e per tutto uguale a quelli utilizzati dai suoi avi – ma pure dalla sua stessa mamma da bambina – ed a renderlo funzionante tramite l’insieme degli accessori necessari.
Lo specifico modello di telaio utilizzato gli è stato fornito da Ezio Giardetti di Pietracamela, il quale ne aveva in passato ricostruito uno appartenuto alla sua famiglia.
I tarallucci di San Biagio
Ingredienti
(per 15 tarallucci – Mediamente con un uovo si ottengono tre tarallucci)
5 uova, farina q.b., acqua bollente, acqua fredda. (continua…)
I partecipanti alla 45ª edizione del Presepe Vivente 2011
Padreterno: Battista Pisciaroli
Adamo: Luigi Falconi
Eva: Francesca Mazzetta
Cherubino: Giuseppe Bianchini
Abramo: Vincenzo Macedone (continua…)
Le sorgenti comuni della fede
Quando due anni fa ho visto il presepe vivente di Cerqueto, pensavo si trattasse di una rappresentazione simile a quelle che siamo abituati a vedere in TV sotto le feste natalizie, cioè con le solite scene in cui viene riprodotto, con più o meno fantasia, l’ambiente dove nacque Gesù. Chiedendo poi della strada per arrivare a Cerqueto, mi dissero che era dopo Montorio, ma nulla mi fu riferito sul fatto che Cerqueto è un paesino in montagna e che lassù un nordafricano come me, abituato a ben altre temperature, doveva andare ben coperto. Così sono partito impreparato per la sorpresa che mi aspettava.
L’incenso e la mirra, due piante legate al Natale.
Le piante che per antica tradizione o per consuetudini più recenti sono collegate al periodo natalizio sono molteplici, tra le prime si possono ricordare soprattutto gli abeti ed i ginepri, tra le seconde figurano la Stella di Natale o Poinsettia (Euphorbia pulcherrima), proveniente dal Messico, la Rosa di Natale (Helleborus niger) dei boschi europei e il cactus di Natale (Schlumbergera truncata) delle foreste del Brasile. Queste ultime specie sono state adottate dalla tradizione natalizia per la loro vistosa fioritura, che si verifica in un periodo dell’anno particolarmente povero di fiori appariscenti utilizzabili per la decorazione delle abitazioni. (continua…)
Sant’Antonio Abate tra storia, leggende e santità
ANTONIO Dal greco antìonos , nato prima oppure anthos, fiore. Per altri, dal latino Antonius, inestimabile. Patrono degli eremiti, dei monaci, dei canestrai (continua…)
La pastuccia
INGREDIENTI ( per 6 persone)
1Kg di farina di granturco, sfricoli (pezzettini di guanciale di maiale oppure pancetta precedentemente soffritti), sale, olio di oliva, 2 salsicce di fegato, cargini (fichi secchi), acqua bollente.
La bbona vlangë
bbona vlangë La buona bilancia, una patto antico che si consumava tra l’anno, terminato da poco, e l’anno appena iniziato. La sera del 31 Dicembre si cuoceva il granturco a la callarë. Il granturco “nostrano” impiegava circa tre ore per cuocere e la fiamma doveva sempre essere “allegra”. (continua…)
Chë ví strulachènnë?
Stummülàusë
Dicesi di persona particolarmente sofisticata e pretenziosa. Spesso utilizzata a tavola quando si vuol rimproverare a qualcuno il rifiuto di una portata perché, ad esempio, sente appena un aroma non gradito. (continua…)
Come scrivere il cerquetano?
Per i numerosi dialetti abruzzesi non esistono regole ortografiche precise, tale mancanza è dovuta al fatto che esistono pochissimi scritti letterari in questi dialetti.Il cerquetano strutturalmente è simile agli altri dialetti abruzzesi appartenenti al gruppo dell’area meridionale, che comprende l’Abruzzo adriatico (non l’Abruzzo Aquilano) insieme al Molise, la Puglia, (con esclusione del Salento), la Campania, l’alta Calabria. (continua…)
Oh, cari santi del mio paese…. notizie sulla vita del nostro patrono, S. Egidio
Dal punto di vista storico non si conoscono dati precisi sulla vita di S. Egidio. Alcuni storici lo identificano con l’Egidio inviato a Roma da San Cesario di Arles all’inizio del secolo VI°, altri lo collocano un secolo e mezzo più tardi, e altri ancora datano la sua morte tra il 720 e il 740. Pare sia nato ad Atene, come ci indica l’etimologia del suo nome – nato sull’Egeo – , all’inizio del VII secolo, da genitori nobili, Teodoro e Pelagia, forse, di famiglia regale. Sembra che abbia trascorso la maggior parte della vita in Provenza, dove fondò un monastero nei pressi di Arles, di cui fu nominato abate e, probabilmente vi morì il 1 settembre. (continua…)
Salviamo il nostro dialetto!

Il cerquetano viene ancora ampiamente usato a Cerqueto. Se c’ è bisogno di una comunicazione rapida e colorita, diretta ed efficace, amichevole e affettuosa, il dialetto cerquetano per i cerquetani rimane lo strumento più efficace. Ma il salto verso l’italianità linguistica è stato enorme negli ultimi 50 anni, diverse espressioni e termini sono inevitabilmente in disuso, se non addirittura cancellati, in quanto scomparsi gli oggetti o i concetti a cui erano legati. Il dialetto è cambiato e sta cambiando sempre più rapidamente in armonia con una circolazione di termini, lingue, linguaggi e idee, un tempo neanche immaginabile. Molti termini, espressione e supporto di una cultura sostanzialmente modificata, sono stati sostituiti, nel corso degli anni, da altri termini più rispondenti alle necessità dell’attuale cultura, determinata dalla modernità, dall’istruzione, dalla televisione. (continua…)
Vestiti d’oro, d’argento e di stelle. Narrativa, musica, lingua e azione sociale in due comunità dell’Alta Valle del Vomano
È iniziato il 10 giugno nei locali del Circolo di Cerqueto, un progetto dedicato ai nostri anziani e alla trasmissione della loro memoria. Promosso dal Comune di Fano Adriano e sostenuto dalla Regione Abruzzo, dal Centro Documentazione e Studi di Intermesoli – Laboratorio di Linguistica Sociale del Gran Sasso, dall’Associazione Bambun -progetto “Culture Immateriali”, dall’Associazione Lem-Italia e dall’Università degli Studi di Teramo e in collaborazione con la Pro-loco di Cerqueto, la Pro-loco di Fano Adriano, l’Associazione “La luna ‘mbriaca” e l’Associazione “ I Grignetti”, il progetto è stato ideato e curato dal professor Giovanni Agresti, dall’antropologo Gianfranco Spitilli e dall’etnomusicologo Marco Magistrali. (continua…)
Le nostre virtù
Ci sono virtù e virtù…..Non mi riferisco alle virtù quali serietà, moralità, lealtà, bontà d’animo ma ad un piatto tipico della nostra cucina tradizionale. Io però tengo a precisare che le “ le virtù” cucinate e distribuite da vari ristoranti e trattorie in Teramo e provincia non hanno nulla a che vedere con quelle “ nostrane” di Cerqueto. Perché? (continua…)
Acqua cotta con le voliche
Tra le numerose le ricette provenienti dalla tradizione culinaria cerquetana, povera e contadina, c’è l’acqua cotta . (continua…)
Nuova monografia dell’artista cerquetano
E’ stata recentemente pubblicata, con il patronato dell’Istituto Italiano di cultura di Toronto, una monografia dedicata all’artista, nella quale sono rappresentate molte fra le sue opere più interessanti. (continua…)
Il rituale delle “Priole”
Sono passati quasi trenta anni da quando le ultime Priole accompagnavano le statue della Madonna del Rosario e Santa Reparata. Quella delle Priole (termine probabilmente derivante da Prioresse) era una tradizione religiosa che si tramandava dal lontano passato e la cui origine è tuttora ignota.
Ogni anno venivano scelte o meglio, proposte dalle proprie madri, tre ragazze del paese, di età compresa fra 10 e 15 anni, il cui compito era quello di occuparsi della pulizia e decoro della chiesa (di quella parrocchiale nel caso delle due Priole della Madonna) e di Santa Reparata ( per l’altra Priola), della cura degli abiti del parroco e, compito più oneroso, della raccolta di fondi, la cosiddetta “elemosina”, effettuata casa per casa, che veniva poi destinata alla manutenzione delle due chiese, al restauro delle statue e acquisti di altri oggetti di culto. (continua…)
C’erano una volta le “Verginelle”
Un frammento della nostra storia, una particolare tradizione di Cerqueto, oggi del tutto scomparsa e pressoché dimenticata che viveva sino a pochi decenni fa nella Chiesa di S. Reparata, è stato il rito delle Verginelle. Ma in cosa consisteva tale rituale? (continua…)
La colazione di Pasqua
La tradizionale colazione di Pasqua a Cerqueto é un vero e proprio pasto, molto ricco. Da sempre ha religiosamente rappresentato la fine del digiuno e la celebrazione del ritorno alla vita. Diverse sono le pietanze: la particolare frittata di Pasqua, salame, uova sode, le mazzarelle e poi c’è la tradizionale pizza pasquale.
“Annunciazione ai pastori” di Augusto Pelliccione
L’ artista che quest’anno ha dedicato la sua opera al Presepe Vivente di Cerqueto
La conoscenza di Augusto Pelliccione risale a mezzo secolo fa, cioè da quando ebbi modo di apprezzarlo in una mostra regionale del 1959. Era stato uno dei migliori allievi di mio padre, quando insegnava al liceo artistico di Pescara. Papà me ne parlava con particolare affetto e considerazione. Aveva frequentato il liceo artistico a Pescara, lui aquilano doc, aveva sentito il bisogno, pur di inseguire i sogni della sua vocazione, di iscriversi ad una scuola adeguata al suo talento.
Giuseppe Misticoni, nel finire degli anni ’40, aveva voluto istituire a Pescara (città in continua evoluzione) un liceo artistico, contro autorità ed ambienti artistici. In quel laboratorio di idee e linguaggi d’arti moderne, confluirono insegnanti ed allievi di varie parti d’Abruzzo, e mio padre, teramano, a Pescara ebbe occasione di incontrare vari talenti come Mancini di Ortona, Sambenedetto di Pianella, Ettore Spalletti di Cappelle sul Tavo, Gigino Falconi di Giulianova, Augusto Pelliccione de L’Aquila. (continua…)
Una segnalazione per il libro “Cerqueto è fatto a ferro di Cavallo”
Il dieci dicembre 2010, nei pressi del Museo diocesano di Milano, l’associazione cultura di Silvia Dell’Orso, impegnata nella ricerca sulcampo del patrimonio culturale, ha attribuito una delle due segnalazione al libro “Cerqueto è fatto a ferro di cavallo. La ricerca sul campo di Don Nicola Jobbi” di Gianfranco Spitilli e Marco Magistrali, come iniziativa demoetnoantropologica. (continua…)
Incontro culturale a Cerqueto con Fabrice Bernissan
All’interno del progetto di ricerca “Culture Immateriali. La ricerca sul campo di Don Nicola Jobbi” condotto da Gianfranco Spitilli e dalla nascente “Fondazione Jobbi”, giovedì 9 dicembre 2010, si è svolto a Cerqueto, presso i locali del circolo, un incontro di ricerca sul tema “Valorizzazione della memoria e dello sviluppo sociale del territorio”. (continua…)
I focaroni: un rito prezioso
La sera del 9 dicembre a Cerqueto si riaccendono i Focaroni “ li Fucareune”, un momento collettivo molto suggestivo, le cui origini si perdono nella notte di tempi lontanissimi. I fuochi vengono accesi per ricordare ed illuminare il cammino degli angeli che, secondo la leggenda, nel lontano 9 dicembre 1294, portarono in salvo la casa della Vergine, traslandola miracolosamente da Nazareth fino ad un bosco di lauri, oggi Loreto. (continua…)
Dolci di Natale
CAGGIONETTI “ LI CARGINITTE”
Sono tra i più noti dolci cerquetani e abruzzesi. Si preparano soprattutto in inverno e durante il periodo natalizio ogni famiglia prepara i suoi “carginitte”. Somigliano ai ravioli e prevedono un ripieno, la massa che li ricopre si presenta molto friabile.
Inaugurazione della statua di Garibaldi, eroe dei due mondi
Sabato 13 novembre, alla presenza delle autorità comunali e provinciali, c’è stata l’inaugurazione , in Largo Madonna delle Grazie a Teramo, della statua di Giuseppe Garibaldi del maestro Silvio Mastrodascio. Un’opera imponente, di circa tre metri, che lo scultore cerquetano ha plasmato traendo ispirazione dal bozzetto di Raffaello Pagliaccetti, artista giuliese scomparso nel 1900.
Nella splendida cornice di una giornata autunnale insolitamente calda, il Sindaco Brucchi e il Sottosegretario all’istruzione Viceconte hanno provveduto a scoprire la statua, celata da un drappo nero, del grande mito del Risorgimento italiano. Una data certo non casuale per ricordare il passaggio del Tronto nel teramano, a Martinsicuro, del Re Vittorio Emanuele II il 15 ottobre 1860, come precisato dal Sindaco Maurizio Brucchi, che ha sottolineato l’importanza per la provincia di Teramo di rendere omaggio ai 150 anni dell’Unità d’Italia.
Attesa interpretazione della natività dell’artista aquilano Augusto Pelliccione
Come è ormai tradizione consolidata anche quest’anno, in occasione della rappresentazione del Presepe Vivente di Cerqueto, un artista famoso creerà un’opera ispirata alla Natività e che sarà utilizzata per la realizzazione di materiale pubblicitario ed entrerà a far parte della ormai invidiabile collezione di opere custodite nel nostro Museo Etnografico delle Tradizioni Popolari.
L’arte di Italo Rodomonti a Cerqueto
L’artista teramano Italo Rodomonti, noto a livello internazionale come uno dei maggiori esponenti della “Space Art” (l’arte che ha come tema principale lo spazio ed i corpi celesti, raffigurati con un certo rigore scientifico), lo scorso anno ideò una scultura per il Presepe Vivente che venne poi riprodotta sui manifesti per pubblicizzare l’evento.


















