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L’apertura del LOTTO ZERO e la ricollocazione dell’opera di Silvio Mastrodascio

Il 24 marzo 2011, finalmente, è stato aperto a Teramo il cosiddetto Lotto Zero, un breve tratto di strada di 2700 metri che, secondo le più ottimistiche previsioni, dovrebbe servire a risolvere i problemi del traffico cittadino, particolarmente intenso durante le ore di punta.

Trattasi di un evento importante, soprattutto tenendo conto del fatto che l’inaugurazione del Lotto Zero è avvenuta dopo circa trent’anni dalla stesura del progetto originario, un lungo periodo caratterizzato da non poche polemiche, le quali peraltro ancora oggi non accennano a placarsi del tutto.

La realizzazione del nuovo snodo stradale, infatti, nel corso degli anni ha subito numerose battute d’arresto, causate in primo luogo dalle contestazioni relative al forte impatto ambientale del progetto, ma anche dal timore che gli scavi potessero rappresentare un grave pericolo per la stabilità dei quartieri circostanti ( in effetti, nel 1999, si è verificato un crollo nelle abitazioni della zona di Porta Romana, lesionate al punto tale da dover essere evacuate ).

Nonostante questo, i toni con cui il sindaco di Teramo, Maurizio Brucchi, si è espresso in merito al Lotto Zero sono apparsi decisamente entusiastici.

Sembra infatti che, sin dal primo giorno di funzionamento, la nuova arteria stradale abbia agevolato lo smaltimento del traffico nei punti critici, ossia quelli di accesso alla città, anche se ovviamente gli effetti, sia positivi che negativi, potranno essere valutati al meglio solo nel lungo periodo.

Certo è che l’inaugurazione del primo lotto, cui dovrà seguire entro l’estate 2011 quella del lotto della Cona, lungo circa quattro chilometri, ha portato con sé un’importante novità, cioè la ricollocazione dell’opera dell’artista cerquetano Silvio Mastrodascio.

Trattasi di un’imponente scultura in bronzo, intitolata “ Reincarnazione dell’Universo”, ma conosciuta ai più come la “ Palla” di Mastrodascio, realizzata nel 2004 e inizialmente posizionata al centro della fontana di Piazza Garibaldi.

L’opera, nella quale sono rappresentate con maestria ben dodici figure, è stata spostata dalla Villa Comunale e collocata in uno dei punti maggiormente significativi per l’accesso al Lotto Zero, in quella che si spera sarà la sua sistemazione definitiva.

Francesca Mazzetta