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Cerqueto InForma

Storia, cultura e vita di un paese

MARISCIA’ ! …. YA ! ! … PR’SENT

Ci saranno migliaia di foto ricordo di “Marisciall” (Abramo Moretti  nato nel 1920 … “ma quant’ ahi’?”  …. “so d lu vint fatt li cunt” !!) ma così elegante forse poche!

E’ veramente elegante, cravatta!, vestito lungo al punto giusto!, pulitissimo! Profumatissimo !… e sorriso del vincitore!


Porfirio spesso racconta che: lo lavarono!! … ecc. e lo prepararono per la cerimonia. Era il 7/7/1979.

Molti amici di Cerqueto, in primis Porfirio, fecero di tutto per far trascorrere a Marisciall una bellissima giornata. E a me faceva enormemente piacere avere alla mia festa un amico con cui avevo trascorso momenti di eccezionale allegria.

Ho cercato questa foto e mi sono tornati in mente tanti ricordi da commuovermi!

E mi sono messo a ricordare le mia gioventù a Cerqueto, gli amici coetanei con cui trascorrevo molto tempo, vivendo diverse avventure… Franchino, la buon anima di Aldo, ecc. e, spesse volte, con noi, “Marisciall”!!) .

Molti amici di Cerqueto, e in primis Porfirio e la buonanima di Roberto Di Marco, facevano di tutto per far trascorrere a Marisciall momenti rilassanti e divertenti. Ci divertivamo noi più di lui o viceversa? Ancora oggi non saprei dire.

Era “matto sicuramente” rispetto ai “nostri” canoni di salubrità mentale! Ma era fondamentalmente un animo puro!

Ed oggi lo apprezzo ancor più di fronte ad un pragmatismo pauroso ed innaturale, che sempre più toglie poesia, fantasia e colore alla vita di tutti i giorni.

Sono molto emozionato nel rivivere sprazzi di ricordi con dentro anche Marisciall.

Uno o due giorni (non ricordo bene) prima della sua morte, gli feci la barba a casa sua con del sapone ed una lametta che mi diede lui stesso, facendo attenzione a non passare sopra quella brutta ferita che aveva in volto … il mio ultimo ricordo di Marisciall. Non stava bene e mi faceva una gran pena, pur nella sua dignità di uomo libero.

Buon giorno! In piedi! C’è l’Ispettore del Ministero della Pubblica Istruzione! La Professoressa Antonella Grieco Paladin con cui collaboravo come Insegnante Tecnico Pratico, nel vedere Marisciall entrare nel Laboratorio di Fisica Atomica dell’I.T.I.S. “E. Fermi” di Roma, con fare hitleriano e con la serietà che il momento imponeva, si mise quasi sull’attenti e con l’aria di chi comunque aveva qualche cosa di cui farsi rimproverare e di chi, quindi, … implorava pietà, con gli studenti tutti in piedi (erano miei studenti, addestrati ad alzarsi quando entrava qualcuno), si avvicinò a Marisciall per stringergli la mano… credendo che veramente fosse un ispettore ministeriale!. Poi prorompemmo in una risata liberatoria… Marisciall per primo! E, allegramente, finimmo tutti al bar.

Amava la vita!

Amava uscire da Cerqueto … e raggiungere anche a piedi Montorio, Fano Adriano, Prati di Tivo, Poggio Umbricchio, ecc. , ma soprattutto gradiva uscire con noi più giovani che lo caricavamo in macchina e via verso Feste Patronali dove, tra balli e musica di “ddu bott” , se lo chiamavamo “mariscià” rischiavamo, come è avvenuto, che qualche militare un po distratto scattasse sull’attenti pensando veramente ad un vecchio maresciallo in pensione… e Porfirio ne sa qualche cosa a Basciano!.

Se è vero quello che raccontavano gli amici più grandi, ha avuto l’ardire incosciente di “sfidare le truppe tedesche”: …”avere tu rubato nostra gomma di camion? Ya!!! ”. Ma non gli credettero nemmeno i tedeschi! Era troppo autoironico per farsi prendere sul serio!, con il sorriso sempre impresso su quel viso scolpito! Con il naso da pugile…. E le orecchie a sventola! Figuriamoci se i tedeschi gli potevano dar retta!

Ma soprattutto era uno sterminatore di lumache!

Le aspettava al varco e le colpiva con un machete affilatissimo.

Fatto sta che ne prendeva tante di lumache, e le rivendeva a qualcuno di cui si fidava. Sicuramente non era fesso!

Avendo frequentato il conservatorio di Ndrummësl si impossessava, e ne diventava il capo assoluto, di tutte le bande che il primo settembre, festa del nostro patrono Sant’Egidio Abate, venivano, di mattina presto, a Cerqueto, e che sotto la sua guida ci svegliavano caricandoci di quell’entusiasmo giovanile che ci portavamo appresso per tutto il giorno fino allo sparo finale serale, prima di tornare a letto e sognare … Vasternò.

Con il suo piglio autoritario… (secondo me era sicuramente un simpatizzante teutonico!, un ariano mancato?, un inconsapevole hitleriano?), dopo aver trascorso sveglio una intera notte di attesa, controllando dalla sua romantica finestrella, tutto quello che succedeva nella piazza del Casale, nel timore, forse, che qualcuno potesse spodestarlo,    attendeva l’arrivo della banda.

Ne prendeva immediatamente possesso! La coordinava … e dava l’ordine di partenza. La guidava, spesso con un elegante e possente passo dell’oca, per tutto il Paese e comandava l’arresto della Banda di fronte a quelle case dove veniva offerto un bicchiere di vino (spesso le case dei potenti membri del “Comitato” – struttura “sovra ordinamento”, con poteri assoluti nell’organizzare la festa di Sant’Egidio! I vari “Papantò”, “Battistaun”, ecc.).

Poi è morto ! …. Ma la sua storia non finisce, ovviamente, con questi miei pochi, seppur intensi, ricordi !

E quando Luigi Misantoni, non molto tempo fa, in una pausa del Consiglio Comunale di Fano Adriano, tra il serio ed il faceto disse: “ad esempio si potrebbe intitolare la Piazza del Casale a Maresciallo”, disse qualche cosa in parte condivisibile, ma condivisibile in un ordine di priorità. Io sostengo, infatti, che se Piazza si dovrà intestare a Cerqueto a qualcuno, per primo dovrà essere considerato il Sindaco Sor Ettore Riccioni che portò la strada a Cerqueto; secondariamente dovranno essere considerati quelli che più di altri sono stati vicino a Sor Ettore nel sostenere e nell’operare per portare la strada a Cerqueto … e poi tanti altri amministratori di Cerqueto che ci hanno lasciato  e poi …. sicuramente anche il mio amico Mariscial!, cui riserveremo sicuramente la via di fronte casa sua.

Sono sicurissimo che lui dal Cielo condivide pienamente, con una risata! … e con un marziale  “YA !”.

Battista Mazzetta