Con Don Nicola Jobbi, il fondatore del Presepe Vivente di Cerqueto nel lontano 1965, ho avuto un’amichevole conversazione in relazione all’ attuale sacra rappresentazione. Don Nicola, attualmente arciprete della parrocchia di Montorio al Vomano, ha assistito allo spettacolo del 26 dicembre varie volte nel corso di tutti questi anni, da quando ha lasciato Cerqueto nel 1984. Anche quest’anno ci ha onorato della sua presenza in compagnia del vescovo, Monsignor Michele Seccia.
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Quella del presepe è una tradizione antica, prende avvio dalle drammatizzazioni liturgiche che già nell’alto Medioevo arricchivano le celebrazioni natalizie. Nel corso dei secoli, la devozione popolare ne ha fatto un quadro della propria religiosità, accrescendola di personaggi e valori propri. Anche il presepe di Cerqueto ha una sua propria fisionomia, un volto che ha definito pian piano nel corso di queste 45 edizioni. E’ la nostra tradizione, è la nostra cultura. Oltre al testo strettamente legato al racconto biblico, la luce e la musica ne sono gli elementi principali, con tutte le loro caratteristiche e sfumature. continua →
Alla sacra rappresentazione del Presepe Vivente di Cerqueto ha assistito anche il Vescovo della diocesi di Teramo, Monsignor Michele Seccia. Il vescovo ha avuto modo di vedere soltanto l’ultima parte dello spettacolo ma ciò è stato sufficiente perché lo apprezzasse profondamente riconoscendone l’alto valore scenografico. Il Vescovo auspica per tutti, sia per i collaboratori che per gli spettatori del Presepe di Cerqueto, che alla rappresentazione scenografica del Presepe Vivente segua l’ espressione della nostra fede in Dio, un augurio di riscoperta del nostro essere con Dio e di speranza per tutti. “Durante la visita pastorale che ho fatto a Cerqueto, nel corso della quale mi avevano fatto vedere il manifesto preparato quest’anno per il Presepe Vivente con il dipinto di Julio Padrino, mi ero impegnato a venire a Cerqueto per rendermi conto del Presepe.
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Fin da piccola, trascorrere il Natale a Cerqueto ha rappresentato qualcosa di speciale, ma ancora più speciale era l’attesa del Presepe e dei preparativi per una magica serata, perché riuscisse tutto nel migliore dei modi. Per un giorno il mondo esterno entrava nel piccolo mondo cerquetanoe la comunità tutta si adoperava per rendere questo incontro indimenticabile. continua →
Cronaca (scritta a più mani) della visita al Presepe Vivente di Cerqueto
L’invito a partecipare al “Presepe vivente di Cerqueto” da parte del collega ed amico Angelo Mastrodascio era uno di quelli ai quali non si poteva dire di no. Così il pomeriggio del 26 dicembre, un piccolo ma motivato gruppo di docenti dell’IPSIA si è mosso da Teramo per ammirare la tradizionale rappresentazione ormai conosciuta in tutta la regione.
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Padreterno: Battista Pisciaroli
Adamo: Luigi Falconi
Eva: Francesca Mazzetta
Cherubino: Giuseppe Bianchini
Abramo: Vincenzo Macedone continua →
Nell’anno 2000 la Pro Loco di Cerqueto acquistò, con fondi propri e con il concorso di fondi comunitari (progetto Leader II), tessuti di vario tipo per un importo di oltre 5 milioni di vecchie lire, da utilizzare per il rinnovo dei costumi di scena del Presepe Vivente. continua →
Quando due anni fa ho visto il presepe vivente di Cerqueto, pensavo si trattasse di una rappresentazione simile a quelle che siamo abituati a vedere in TV sotto le feste natalizie, cioè con le solite scene in cui viene riprodotto, con più o meno fantasia, l’ambiente dove nacque Gesù. Chiedendo poi della strada per arrivare a Cerqueto, mi dissero che era dopo Montorio, ma nulla mi fu riferito sul fatto che Cerqueto è un paesino in montagna e che lassù un nordafricano come me, abituato a ben altre temperature, doveva andare ben coperto. Così sono partito impreparato per la sorpresa che mi aspettava.
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Le piante che per antica tradizione o per consuetudini più recenti sono collegate al periodo natalizio sono molteplici, tra le prime si possono ricordare soprattutto gli abeti ed i ginepri, tra le seconde figurano la Stella di Natale o Poinsettia (Euphorbia pulcherrima), proveniente dal Messico, la Rosa di Natale (Helleborus niger) dei boschi europei e il cactus di Natale (Schlumbergera truncata) delle foreste del Brasile. Queste ultime specie sono state adottate dalla tradizione natalizia per la loro vistosa fioritura, che si verifica in un periodo dell’anno particolarmente povero di fiori appariscenti utilizzabili per la decorazione delle abitazioni. continua →
Nei giorni di venerdì 13, sabato 14 e domenica 15 gennaio, nell’ambito del Programma di escursioni “Parco d’Inverno” si è svolta la “10° edizione della Festa dell’Alpino sulla Neve” organizzata dal Cai Abruzzo (Centro di Educazione Ambientale “gli aquilotti” e Sezioni Cai di Teramo e Castelli) e dall’Associazione Nazionale Alpini (Gruppo Alpini di Teramo). continua →

In occasione della 45° edizione del Presepe Vivente a Cerqueto, il 26 dicembre, ho presentato una piccola mostra fotografica. Un desiderio che ho potuto concretizzare grazie alla disponibilità della Pro Loco . Per l’allestimento dei pannelli espositivi devo ringraziare in modo particolare Porfirio Cacciacarne, che mi ha consigliato nella scelta rivelatasi perfettamente adeguata all’ambiente e Vincenzo Pisciaroli per l’aiuto pratico nell’allestimento.
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Un piccolo paese come Cerqueto ha dato un grande triste contributo alla guerra del 1940-43. Mi riferisco alla perdita di un notevole numero di vite umane. Molti giovani, arruolati come alpini nella gloriosa Divisione Julia hanno partecipato alla campagna di Russia e non sono più tornati. Di questi giovani, forti, robusti, rosei, sono rimasti solo pochi resti associati a “fredde piastrine metalliche” di riconoscimento. Altri sono stati fatti prigionieri in Africa ed in Grecia, molti sono morti sulle loro navi insieme all’intero triste equipaggio. Siamo in piena guerra e le perdite navali nel periodo dal giugno 1940 all’8 settembre 1943 sono ingenti. Gli equipaggi risultano tutti dispersi. continua →

Ci saranno migliaia di foto ricordo di “Marisciall” (Abramo Moretti nato nel 1920 … “ma quant’ ahi’?” …. “so d lu vint fatt li cunt” !!) ma così elegante forse poche!
E’ veramente elegante, cravatta!, vestito lungo al punto giusto!, pulitissimo! Profumatissimo !… e sorriso del vincitore! continua →

ANTONIO Dal greco antìonos , nato prima oppure anthos, fiore. Per altri, dal latino Antonius, inestimabile. Patrono degli eremiti, dei monaci, dei canestrai continua →

INGREDIENTI ( per 6 persone)
1Kg di farina di granturco, sfricoli (pezzettini di guanciale di maiale oppure pancetta precedentemente soffritti), sale, olio di oliva, 2 salsicce di fegato, cargini (fichi secchi), acqua bollente.
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bbona vlangë La buona bilancia, una patto antico che si consumava tra l’anno, terminato da poco, e l’anno appena iniziato. La sera del 31 Dicembre si cuoceva il granturco a la callarë. Il granturco “nostrano” impiegava circa tre ore per cuocere e la fiamma doveva sempre essere “allegra”. continua →