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Cerqueto InForma

Storia, cultura e vita di un paese

Archivio per gennaio, 2017


Cinquantesimo Presepe Vivente, Cerqueto 26 dicembre 2016.

interno-cap2“Io sono di Cerqueto e me ne vanto, questo è il paese mio e l’amo tanto!”. Cantavo, piena di orgoglio,  da piccolina, in uno dei tanti stornelli tramandati oralmente di generazione in generazione, nella storia delle nostre famiglie.

Anche oggi, mi capita spesso di ricordare, assieme alla nonna Isabella, le canzoni e gli aneddoti che mi facevo raccontare, prima di addormentarmi o durante la consumazione dei pasti, come fanno i bambini per essere invogliati a mangiare, in una forma di “ricatto” se vogliamo, o di scambio. Come non essere fieri e riconoscenti verso una comunità sempre più piccola, ma grande in un certo senso, che riesce con uno sforzo notevole a realizzare una manifestazione tanto apprezzata e amata, anche dopo tanti anni?

pastoriLa cinquantesima edizione del Presepe Vivente, appena conclusa, ha fatto registrare un notevole successo di pubblico che ne ha potuto apprezzare, in un’atmosfera mite, quasi surreale, il grande valore artistico e cristiano.

Serata nitida, temperatura atipica rispetto al periodo natalizio, una piacevole brezza hanno favorito lo svolgimento del concerto, prima, e del presepe immediatamente dopo, mentre la folla si disponeva pian piano favorevolmente, per assistere, attonita ed entusiasta, all’evento dell’anno. Già, perché per il nostro Cerqueto e per tantissimi affezionati, esso rappresenta l’appuntamento per eccellenza che si attende e si prepara per tutto l’anno. (altro…)

Un ritorno magico a Cerqueto! I Genesis ed il Presepe Vivente

Tornare a Cerqueto per suonare in apertura del magnifico Presepe Vivente un anno dopo la performance del 2015 è stata per me un’esperienza sicuramente diversa dalla prima. In seguito alla grande sorpresa dell’anno precedente, quando mi ero trovato a suonare la musica magica e suggestiva dei Genesis in un luogo così particolare – dove la natura rivela tutta la sua intensità amplificata dalle note e dalle armonie del leggendario gruppo progressive rock inglese -, ritenevo difficile bissare sensazioni ed emozioni vissute quella volta.
E invece, complice anche  la proposta dell’amico Angelo Mastrodascio di variare leggermente il contenuto del mio spettacolo, la 50esima edizione del Presepe Vivente (2016) è stata per me ancora più appagante e soddisfacente della precedente.

Dal punto di vista prettamente musicale, la presenza del percussionista Mauro Mirti come ospite della performance pianistica – accanto a me sul palco approntato nella stalla davanti al bue e all’asinello, comparse attente e attive del concerto –  ha dato un impatto più teatrale al concerto, avvicinandolo molto alla visualità del Presepe Vivente. Anche la scaletta è cambiata rispetto all’anno scorso, i brani dei Genesis scelti erano quelli che funzionavano di più con l’accompagnamento percussivo e l’effettistica di pelli percosse e piatti in crescendo ha creato un cerchio magico tra noi, il pubblico accorso numeroso e la cornice del Presepe Vivente pronta a essere svelata dopo il concerto. (altro…)

Porterò sempre con me questo ricordo speciale!

_dsc7838Ho avuto la grande opportunità di partecipare alla cinquantesima edizione del Presepe Vivente di Cerqueto come personaggio importante della manifestazione ed è stata una preziosa ed intima esperienza. È stato singolare e allo stesso tempo toccante essere dietro le quinte e scoprire i segreti profondi che la nostra montagna cela per noi, suoi figli! Ho vissuto momenti quasi surreali ed onirici nel cambio di prospettiva; è uno spettacolo diverso e particolarmente emozionante trovarsi di fronte ad una moltitudine di persone che appaiono piccole piccole. Solo chi ha l’opportunità e l’occasione di partecipare in prima persona al presepe può capire! Da spettatore l’emozione è diversa; non si può immaginare  tutto  il lavoro che c’è dietro questo evento e quante emozioni può suscitare.

E poi ancor più belle ci sono le stelle ad illuminare il cielo ed a farti compagnia. Nei momenti di attesa, al buio, riesci a sentire il profumo della terra, il rumore del vento e il cuore che batte forte ad ogni ricordo e ti senti in ansia per quello che si sta per rappresentare. Le immagini di me bambina riaffioravano velocemente (come  tanti flash sulla mia vita passata), erano le lunghe passeggiate e le risate con  mio nonno Antonio, la radice che mi lega indissolubilmente a questa terra. (altro…)

Francesca Casolani, l’artista della “Natività” 2016

casolaniIl proposito  di chiedere a Francesca Casolani la sua  disponibilità a realizzare il dipinto per il cinquantesimo presepe vivente mi venne  visitando casualmente una sua mostra. Fui subito colpito dalla sua arte e dal suo modo di rappresentare le figure sacre. Non sono un intenditore e mi interesso pochissimo (anzi per nulla) dell’arte pittorica, però, come del resto penso succeda a tutti, posso essere attratto ed affascinato da alcune opere o rimanere completamente indifferente al cospetto di altre.

Della pittura di Francesca apprezzo il carattere altamente spirituale che riesce a trasmettere, forte forse di un’iconografia che fa pensare alle pitture medioevali o greco-ortodosse ed anche paleocristiane. Iconografie antiche, plasmate con tecniche pittoriche contemporanee, che creano a mio parere un mix avvincente, tale da trasportare la mente verso i misteri del sacro.Le forme pittoriche delle epoche storiche o delle religioni prima ricordate, interpretano infatti al meglio quel senso di enigmatico e di indefinibile che il mistero della spiritualità da sempre trasmette, attraversando secoli, ere e culture differenti.

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casolani-1casolani2Possono cambiare gli stili di vita delle società umane, influenzati per lo più dal progresso scientifico, ma l’esigenza del trascendente sarà comunque presente, anche perché la conclusione della vita terrena, la morte, ci sarà sempre, senza che nessuno possa farci niente. La spiritualità risponde allora al bisogno di sopravvivenza, di eternità e di infinito insito nella natura dell’animo umano. (altro…)

Deus

berardoQuest’anno abbiamo deciso di costruire la struttura del Padreterno, che appare nel momento iniziale della rappresentazione, facendo ricorso ad un di telaio in ferro. Nella prima fase della rappresentazione il Padreterno non viene infatti rappresentato da una persona reale, perché, per la distanza alla quale è posto, questa sarebbe scarsamente visibile dal pubblico. Dopo averci ragionato a fondo, in quanto immaginavamo la mole di lavoro che sarebbe stata necessaria, si è deciso di realizzare una struttura in ferro, da rivestire poi con tessuto bianco. Abbiamo fatto riferimento alle proporzioni del corpo umano mediante il metodo che si utilizza nella scultura o nella moda e tenuto presente che le dimensioni della “statua” dovevano essere tali che lo spettatore potesse vederla proporzionata dal proprio punto di osservazione.

Il telaio in ferro è a base rettangolare di dimensioni 64×41 cm, mentre l’altezza totale è di circa 6 metri, con la testa alta circa 92 cm dalla base del collo. Le braccia sono lunghe circa 2 metri. Si tratta quindi di un “qualcosa”  di gigantesco, che, in aggiunta,  deve essere fissato su un pendio molto ripido e con rocce quasi a strapiombo.

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All’ inizio abbiamo costruito il basamento in cemento, ancorato tramite spuntoni di ferro sopra una roccia. Sul basamento poi sono state poste le staffe per sorreggere tutta la struttura.
Il telaio in ferro della figura è stato quindi fissato al basamento tramite due fermi sulla parte anteriore e due cerniere su quella posteriore. Le cerniere hanno il duplice  scopo di consentire la rotazione verso monte, così da facilitare la vestizione col tessuto bianco e nel contempo di lasciare la statua a terra prima della rappresentazione, così che gli spettatori non possano vederla in anticipo. Appena si fa buio, tutta la struttura viene rialzata, pronta per essere illuminata all’avvio della rappresentazione. (altro…)

Grazie ai sostenitori!

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Con questo spazio l’associazione Pro Loco di Cerqueto vuole rendere omaggio al BIM, agli sponsor, alle aziende e alle persone, al Comune di Fano Adriano, che con il loro sostegno e supporto hanno contribuito alla realizzazione della cinquantesima edizione del Presepe Vivente di Cerqueto.

Desideriamo esprimere il più sentito ringraziamento per l’apprezzabile aiuto che ci avete fornito. Il Vostro contributo e la Vostra fattiva collaborazione sono stati preziosi – se non indispensabili – per la realizzazione dell’evento e ci ha permesso di raggiungere risultati qualitativi e di partecipazione notevoli. Senza di voi la rappresentazione del Presepe Vivente sarebbe comunque molto difficile. Un traguardo importante è stato raggiunto con la cinquantesima edizione e l’auspicio è quello di continuare a  provare a migliorare ed è proprio con il vostro aiuto che ogni anno si può sperare di perseguire simili traguardi. L’Associazione Pro Loco di Cerqueto continua a prodigarsi con il suo impegno nell’attività e vi ringrazia ancora per il vostro supporto ai suoi sforzi. Angelo di Cesare ha fatto un enorme lavoro, curando con impegno i rapporti con tutte le aziende e gli esercizi commerciali. Di seguito si possono vedere tutti coloro che hanno contribuito per la nostra rappresentazione, segno di fiducia e amore per la nostra terra.

Il Presidente della Pro Loco
Giuseppe Mastrodascio

Sponsor  del  Presepe Vivente del Parco Gran Sasso-Laga 2016

Partecipanti alla 50a edizione del Presepe Vivente 2016

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Grazie  a tutti i partecipanti, numerosi, affezionati  e sempre presenti!!!
Avete la grande responsabilità di comunicare, trasmettere l’immagine ed il senso della manifestazione!
Si ringraziano anche tutti coloro che per dimenticanza non sono stati menzionati (scusate, siete davvero tanti!) ma che hanno comunque collaborato alla perfetta riuscita della manifestazione! Arrivederci a tutti al prossimo anno!

 Il Presidente della Pro Loco
Giuseppe Mastrodascio
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