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Cerqueto InForma

Storia, cultura e vita di un paese

I ladri raggiungono anche Cerqueto

I ladri d’abitazioni a Cerqueto sono cosa veramente rara,   solo sporadicamente  sono avvenuti furti nelle nostre case. Gli ultimi furti son avvenuti in casa di Dora e Mimmo Moretti sette, otto anni fa e ancora prima in casa di  Lisetta Bianchini,  ma recentemente abbiamo avuto la sorpresa….Il 14 ottobre scorso, verso le ore 21, un fatto inconsueto e del tutto inaspettato ha turbato la tranquillità e la quiete del paese: tre sconosciuti si sono introdotti nell’abitazione di Luisa Leonardi al Rione Casale, di recente ristrutturata, con il preciso intento di derubare. La dinamica dei fatti è stata così descritta alle forze dell’ordine: uno di loro è rimasto come sentinella fuori casa  mentre gli altri due si sono introdotti all’interno.   I malviventi hanno frugato tra gli indumenti dell’armadio e nei vari cassetti della camera da letto, al piano superiore,  senza portare via nulla di valore, secondo quanto dichiarato dalla padrona di casa che, avvertita dai parenti,  ovviamente si  è precipitata da Roma il giorno seguente.  Hanno rotto soltanto  la serratura della porta d’ingresso  senza lasciare altri segni. In realtà è stato solo un puro caso se non sono riusciti nel loro intento perchè sono stati disturbati nella loro “occupazione” dal mio arrivo nei pressi dell’ abitazione in compagnia di Marco Pisciaroli, unici testimoni . Ci siamo avvicinati  pensando che in casa ci fossero i legittimi proprietari mentre lentamente uscivano dalla abitazione, abbiamo tentato di individuarli, ma l’oscurità e soprattutto la nebbia fitta di quella sera ci hanno impedito di distinguerne i volti. Si sono avvicinati all’auto, una BMW serie 5 grigia, che avevano parcheggiato nello spiazzo sovrastante la casa, già in posizione di fuga. Due di loro sono saliti tranquillamente  sull’auto per non destare sospetti, il terzo giovane è invece fuggito di corsa dirigendosi verso la chiesetta di San Rocco. A quel punto anche l’auto è fuggita a tutta velocità nonostante la strada scoscesa e pericolosa. Marco è riuscito a vedere la targa della vettura, che ha immediatamente  comunicato  alle forze dell’ordine.  L’auto è risultata rubata, precisamente a Leognano.

I tre malviventi fanno parte,molto probabilmente, di una banda ben  organizzata  che conosce bene il “mestiere”, poiché, come hanno confermato le forze dell’ordine,  hanno fatto visita  anche ad altri paesi della zona. La polizia ha in mano gli identikit e già da tempo è sulle loro tracce  ma tutt’ora la loro identità è ignota. Sono anche molto abili nella guida di ogni tipo di auto, da quelle di grossa cilindrata come Audi e BMW fino alle Fiat Panda e Seicento. Nella speranza di individuarli le ricerche proseguono anche oltre la provincia di Teramo. Certo, se le forze dell’ordine fossero intervenute tempestivamente e non il giorno dopo, come è accaduto nel caso di Cerqueto, probabilmente si sarebbero potute bloccare in tempo le vie di fuga. In fondo, per la loro posizione, sia Cerqueto che Tottea, Nerito e Fano, i paesi vicini interessati dal caso, non hanno molte vie d’uscita. Forse basterebbero  alcuni posti di blocco nelle strade di passaggio come quella per Montorio e in altri punti strategici, almeno in questo periodo di emergenza! Comunque  il sindaco del Comune di Fano e Cerqueto, Adolfo Moriconi,  ha esposto la gravità del problema al Questore di Teramo e ai Carabinieri, evidenziando che la questione si dilunga da troppo tempo.

Rachele Consorte